At your feet / Occhio ai piedi

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Ho un’amica che, quando gira per strada, guarda sempre in basso. No, non è per timidezza, ma per scoprire cose orrende/meravigliose dovunque vada. E così vede la signora che in treno ha voluto sfoggiare delle scarpe troppo piccole di due numeri (non oso immaginare le condizioni delle dita che non si vedono).

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Vede la coppia che ha fatto acquisti in un outlet di scarpe che nessuno ha mai voluto per anni (non si spiega altrimenti l’acquisto di quel punto di rosso segnaletico e dei tronchetti che lasciano spuntare due dita da un’armatura vagamente ortopedica)

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Coglie la raffinatezza di una fantasia stile puzzle su un paio di simil texani.

Attenzione N.C. la stagione dei piedi seminudi è iniziata: niente resterà impunito!

Horrorstreetstyle Istanbul

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Come ho già detto altre volte, i turisti danno sempre grandi soddisfazioni. Si va dal “mi vesto per scalare tutte le montagne che incontrerò” a “sono una romantica donna inglese sotto il sole del sud”. Ora, non sono riuscita a capire se la signora che scattava foto a ripetizione presso la Moschea Suleyman di Istanbul fosse inglese, ma certo il suo stile è molto particolare. Vestito svolazzante trattenuto da cintura dorata, sandali gioiello e cappello a larga tesa rigorosamente in tinta, contro il sole che, si sa, rovina la delicata pelle nordica. A qualcuno può sembrare ben vestita (vero FGO?) ma, secondo me, si va in giro così solo se si viaggia sull’Orient-Express.

Il tipo a sinistra con la giacca bianca è giustificato: partecipava a un matrimonio.

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